SOCIALITA'

Le origini del progetto

Con il passare degli anni l’Associazione 60 Miglia, approfondendo il suo legame con la popolazione locale ed entrando in contatto con molti ragazzi e ragazze di Boriç, ha identificato l’esigenza, emersa dai giovani stessi, di intervenire sulla loro comunità attraverso proposte e stimoli mirati.

I principali temi evidenziati dai ragazzi sono stati: la mancanza di una coesione sociale, la frustrazione di non sentirsi parte attiva della comunità di villaggio, pur vivendone le maggiori problematiche, l’esistenza di condizioni economiche ed istituzionali instabili che limitano la possibilità di immaginare un futuro lì, la mancanza di validi stimoli culturali che agevolino l’acquisizione di competenze cruciali quali, per esempio, la lingua inglese e l’informatica, l’assenza di spazi aggregativi dove poter valorizzare nuove forme di socialità e cooperazione.

Per quanto la lista non sia esaustiva, è risultato evidente, nelle esperienze condivise dall’Associazione con il Gruppo Giovani, che questi siano fattori frenanti per le ambizioni dei ragazzi stessi, che ne impediscano il pieno sviluppo e ne limitino le possibilità di realizzazione. Ciò, inoltre, frena la coscienza sociale che il gruppo ha negli anni dimostrato di avere, bloccando l'impatto che l’iniziativa solidale di origine locale e giovanile può avere per il territorio.

Gli obiettivi

È stato dunque creato un Gruppo Giovani con l’obiettivo di costruire un percorso di crescita e responsabilizzazione di ragazzi, nella fascia d'età dai 14 ai 20 anni, che di fatto si era già informalmente costituito intorno ad altre attività, come quelle di animazione proposte dalle Suore della parrocchia Gesù Misericordioso di Boriç o quelle realizzate dall’Associazione stessa in occasione dei primi viaggi.

Il progetto nasce così per fornire stimoli ed opportunità di realizzazione e coinvolgimento attivo sia a livello individuale che di comunità, mantenendo uno spirito di collaborazione ed inclusione.

Un’essenziale premessa del lavoro consiste nella formazione del gruppo stesso, orientata alla conoscenza di sé stessi e degli altri, finalizzata alla definizione di obiettivi comuni e alla costruzione di una rete di persone capaci di lavorare insieme, ascoltando e rispettando le opinioni di tutti.

Le attività

I campi estivi organizzati dall’Associazione, da 8 anni a questa parte nel mese di Agosto, sono un ottimo laboratorio nel quale il Gruppo Giovani si forma e sperimenta nell’ideazione e gestione dell’animazione dei bambini del villaggio. Con simili intenti sono poi stati realizzati musical, spettacoli teatrali e altri eventi.

Volendo poi promuovere e valorizzare le aspirazioni individuali, sono stati organizzati laboratori di disegno, pittura, musica e danza. Sono state anche proposte al gruppo occasioni per imparare ad analizzare la realtà, elaborarne i problemi e individuarne soluzioni, come nel caso delle attività sull’ambiente, sull’inquinamento e sul riciclaggio creativo. È stato inoltre realizzato un corso di ciclofficina volto a favorire l’autonomia e la sicurezza della mobilità dei ragazzi.

 

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Per far crescere invece il gruppo in termini di consapevolezza ed autonomia, nonché per rispondere ad una reale mancanza della realtà di riferimento, è stata realizzata una piccola biblioteca con aula studio nei locali della parrocchia di Boriç, la cui gestione ed apertura al pubblico è responsabilità del Gruppo Giovani stesso.

Oltre a laboratori ed attività pratiche, che hanno luogo principalmente durante l’estate, i ragazzi e le ragazze sono seguiti durante tutto l’anno dall’Associazione che ricerca e propone continuamente stimoli di volontariato e di crescita, sia preparando incontri con psicologi ed operatori sociali a Boriç che organizzando incontri ed esperienze nella vicina città di Scutari.

E' proprio da questi incontri che è nata l'idea di iniziare un progetto interamente pensato e seguito dai ragazzi. Durante i viaggi fatti da novembre 2018 fino ad aprile 2019 sono state analizzate le esigenze del luogo, definite le priorità, individuate le possibili aree di intervento e pensate le soluzioni attuabili.

Nasce così il progetto 'DHURO', che ha visto la sua attuazione pratica durante il campo estivo di agosto 2019. L'obiettivo del progetto è quello di rispondere alla carenza di beni primari per i nuclei famigliari meno abbienti dell'area di Vraka.

E' stata così organizzata tra la popolazione del luogo  una raccolta di materiali - cibo e vestiti - da destinare a sei famiglie del luogo in difficoltà economiche. Il gruppo ha progettato l'attività nei minimi particolari, curando la comunicazione, la raccolta e lo stoccaggio dei beni, l'individuazione delle famiglie e il trasporto fisico dei materiali.

La risposta della popolazione è stata estremamente positiva e ha permesso di raccogliere quantità superiori alle aspettative.

Un primo passo per costruire qualcosa di più grande.